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[on air: Tori Amos "Goodbye Pisces" cd: The Beekeeper 2005] The Fantastic Adventure of Lady Tramp Ieri non avrei dovuto rispondere al telefono. La visita dei miei zii è quanto di peggio le mie coronarie possano subire, inoltre quando i miei parenti arrivano il mio corpo subisce delle strane mutazioni: inizio a sbadigliare, muovere la bocca come in preda a violente crisi epilettiche, il cervello parte per favolose isole deserte... e anche stavolta non ero da meno. Eccoli arrivare con la macchina piena di, in ordine sparso: Fesa di Tacchino, Petto di pollo, Fusi di pollo, Ortaiole agli spinaci, Cordon Bleu pollo e formaggio, Arrostino di tacchino con spinaci e funghi, Spiedini royalstick rustici... devo continuare? Ringrazio come potrebbe fare un donna albanese appena sbarcata dal gommone che l'ha portata nel nuovo continente e faccio accomodare la brigata nel salotto buono. Mentre la zia mi racconta [come ogni volta] la carriera del marito io rifletto su come si sarebbero potuti comportare se in quel preciso istante fosse entrata nella stanza una pantera nera. Forse mio zio l'avrebbe uccisa e coperta con una leggera panatura! Ma lasciamo da parte i miei pensieri e approfondiamo "The Life and the Art of Francesco A. Francesco nasce a Borgo Paglia, una piccola frazione di Cesena, il 15 gennaio 1932. Dopo aver frequentato l'istituto industriale, si affianca ai genitori Agostino e Dina nella commercializzazione, a livello locale, di pollame e animali da cortile. A metà degli anni '50, Francesco con il fratello Arnaldo decidono di cimentarsi nell'allevamento in proprio, assumendo così anche il ruolo di allevatori. Come dimenticarlo! Ho passato anni e anni a mangiare polli. Vomitavo cosciotti come le possedute di un rito Voodoo!" Consolidata la fase dell'allevamento, Francesco e i suoi fratelli passano a quella della trasformazione, con la costruzione del primo mangimificio (1965), del primo incubatoio (1966) e del primo impianto di macellazione (1968): il loro obiettivo è di portare a compimento la struttura di filiera integrata. La crescita continua per tutti gli anni Settanta e nel 1973 Francesco riceve il Mercurio d'Oro, il premio assegnato agli imprenditori emergenti nell'Italia del boom economico; la distribuzione dei prodotti diventa nazionale e nasce un secondo polo produttivo in Abruzzo, in cui si arriva alla filiera completa nel 1981. Ho quasi la bava alla bocca e vedo Capitan Harlock che atterra sul gazebo nel mio giardino. Elisabeth ma stai ascoltando orgogliosa cosa è riuscito a fare tuo zio tutto da solo? Immagino il giorno del giudizio con tutti questi polli in rivolta contro mio zio... ma ormai la zia è in pieno delirio: Gli anni Ottanta segnano un importante balzo in avanti: comincia il processo di valorizzazione del marchio con le prime campagne pubblicitarie e appaiono i primi prodotti 'elaborati', tipici delle aziende alimentari; con la realizzazione dei nuovi impianti per la produzione degli impanati e dei würstel, Francesco arricchisce la gamma dei suoi prodotti. Contemporaneamente si fa conoscere in altri paesi europei. La guardo e non la riconosco! Non è la stessa donna che qualche anno fa camminava nell'aia pestando merde di gallina gridava come una pescivendola? Non ho il tempo di distrarmi, mi sento urlare contro: Elisabeth ma a cosa stai pensando? Niente, niente zia, continua pure. Non mi lascia neppure finire la frase. Negli anni Novanta Francesco diventa il testimonial delle proprie campagne pubblicitarie. Nel Maggio 2002, grazie alla sua instancabile propensione al lavoro, riceve uno dei più prestigiosi riconoscimenti conferiti dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: il titolo di Cavaliere del Lavoro. Come sono orgogliosa del mio Francesco grida la zia baciandolo... E tu cosa hai fatto negli ultimi tempi Elisabeth? La guardo come lo zio guarderebbe il suo cappone più bello e gli dico: "Sai, anch'io sono un po' famosa adesso. Stanno girando un film nella mia casa di campagna basandosi su una delle mie vecchie sceneggiature. Sai zia, mi immagino già al David Letterman Show a raccontare la mia vita. La zia mi guarda con fare stupito e chiedendomi chi sarebbe questo Davidde inizia a tempestarmi di domande sul film. Vuol sapere il nome del regista, la casa di produzione, il titolo. Io tossendo per cercare di assumere un tono solenne dico: Lucas Kazan, Marco mi ha detto che è uno dei migliori nel suo genere. Salta su lo zio Francesco e mi dice: "E di che genere si tratterebbe?" Lo zio sembra scemo ma non lo è. Lo guardo stupita aprendo i miei occhioni e gli rispondo: "... un genere che si vende molto bene!" La zia borbotta frasi senza senso, dice di non vederci chiaro. Nonostante cerchi di convincerli che, anche se quando sono piombata in casa stavano girando una scena con tutti uomini nudi, la produzione mi pare seria. Un dispiegamento di forze notevole. Insomma anche quella è un'azienda ben avviata! E poi, che cazzo, mi hanno pure dedicato il titolo: Under The Old Tuscan Bitch. E' inglese. Pare che voglia dire vicino alla cara signora toscana. Entrambi mi guardano e all'unisono dicono: "Cosa vorrebbe dire?" Ripeto come una scema: vicino alla cara signora toscana! Elisabeth mi dicono in tono solenne: "Ci potresti accompagnare sul set. Lo zio tira fuori la sua pistola dal cruscotto del fuoristrada mentre la zia corre in cucina a prendere un matterello... [to be continued...]






[on air: Nelly Furtado "Powerless (Say What You Want)"] The Fantastic Adventure of Lady Tramp ... i miei occhi non posso credere a quello che vedono: maschi nudi, uno, due, tre ... conto almeno sette uomini nudi nel mio salone, adagiati sui miei divani, fra i miei centrini, fra i pizzi di nonna Clotilde. Corro come solo una vecchia di ... [lasciamo perdere la mia età!] può fare, e urlo con tutta la voce che ho in gola: BASTA!! Cosa fate in casa mia, brutti perve[s]titi! Tutti mi guardano: chi scappa, chi ride, chi urla. Una sola persona mi si avvicina. Pare si tratti del regista di questo che poi scopro essere un film porno. Mio nipote Marco aveva affittato senza il mio consenso la nostra casa di campagna a queste persone. Ma perchè poi proprio per girare un film porno gay? Comunque adesso, come legittima proprietaria della casa, ho ordinato che le riprese fossero interrotte. Adesso il film viene girato a modo mio. VISTO CHE E' CASA MIA!! Ho tante di quelle sceneggiature nel cassettone. Io adoro i film indiani, quei favolosi musical girati a Bollywood. Il regista ha detto che farà tutto quello che voglio basta solo che lo lasci lavorare tranquillo. Mi ha pure dedicato il titolo: Under The Old Tuscan Bitch. E' inglese. Pare che voglia dire: Vicino alla cara signora toscana! Non vedo l'ora di andare all'anteprima!


The Fantastic Adventure of Lady Tramp ... entro oppure vado in paese al comando dei cara[b]binieri? Uffa, mica voglio essere sempre presa per la solita vecchia pazza piena di nevrosi. Percorro il lungo sentiero a piedi fino ad arrivare con il fiatone di fronte alla villa e lì rimango veramente di sasso: furgoni, macchine di lusso, strani camion pieni di fili e antenne. Ma che razza di ladri son questi? Mica vorranno rubarmi l'energia elettrica? Io ho sempre avuto dei sospetti nei confronti di quei piemontesi che confinano con me! Cosa devo fare? Improvvisamente ricordo il giorno in cui nonno Ettore si portò via un dito del piede sinistro con una fucilata. Stava pulendo la canna e improvvisamente il colpo partì. Non aveva messo la sicura e via un dito. Mi dirigo lesta lesta verso la rimessa dove sottochiave è ancora custodito quel ferrovecchio. Potrò almeno sparare un colpo in aria. Dopotutto sono o non sono nella mia proprietà? Salgo veloce le scale ed i rumori che adesso odo non mi fanno presagire niente di buono. Mi dirigo verso il salone illuminato come il giorno del mio diciottesimo compleanno quando Garibaldi era ancora un cagasotto e ... [To Be Continued...]


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